Siccome nessuno l fa (<.<) posto io una fic che avevo scritto per Crazy un giorno che era un pò giù.
Una giornata felice[TykixAllen]{per la mia koi, ti amo tanto tanto tanto tanto tanto… lo sai XD}Davanti a sé c’era un’immensa distesa di patatine fritte, dagli alberi di pasticcio di carne crescevano cosciotti di pollo solo da raccogliere e mangiare.
In lontananza vedeva una torta di gelato grande almeno come l’intero quartier generale e un trampolino fatto di zucchero per buttarcisi dentro.
Poco dietro di lui c’era un fiume di cioccolata calda con tanto di panna montata che ogni tanto faceva capolino tra la calda bevanda.
Tutto era perfetto, tutto era come l’aveva sempre desiderato.
-Allen?-
Allen si girò dall’altra parte nel sentire quella fastidiosa voce un po’ troppo alta, ma i campi elisi che aveva sempre sognato stavano svanendo e a lui non restava che tornare alla realtà.
-Allen??-
-Mh?- aprì un occhio, poi l’altro trovandosi davanti la faccia di Tyki che lo guardava con un’espressione curiosa.
-Che c’è Tyki?-
-Hai la bava alla bocca.- con un fazzolettino cercò di ripulirlo un po’ ma Allen mise la testa sotto al cuscino.
-Inconvenienti del mestiere.- borbottò con qualche piuma uscita dal cuscino in bocca.
Tyki Mikk sospirò rimettendo a posto il fazzoletto e gli tolse di dosso le coperte.
-Ma che fai!?-
-E’ tardi. Alzati.-
A quanto pare nemmeno Tyki si era ricordato del suo compleanno, non importava non l’aveva mai ricordato nessuno. Ormai era una cosa normalissima fare finta di non essere mai nato.
Scese con fatica dal letto e si vestì raccattando pantaloni e giacca dai due lati opposti della stanza, come ci erano finiti non lo ricordava.
Tyki gli diede le spalle e uscì quasi incurante di quello che faceva il suo ragazzo.
Allen sbuffò borbottando qualcosa come “alzati è tardi gne gne gne” prima di scendere per la colazione.
Per i corridoi non c’era nessuno, nemmeno un’anima, nemmeno Linalee che portava i caffè agli scienziati che lavoravano. Neanche i rumori degli strani e stramaledetti robot dello stramaledetto fratello di Linalee.
Camminava sbadigliando a ogni passo, nessun rumore a parte il rimbombo delle scarpe sulla pietra. Niente.
Nemmeno un cane.
Varcando la soglia della mensa vide Jerry, il cuoco che lo guardava male.
”Che ho fatto?” pensò mentre si avvicinava.
Jerry tirò una tenda e magicamente, come per miracolo, apparve dietro di essa un’immensa torta gelato e davanti a essa tutto il quartier generale:
-Tanti auguri a teeeeeeeee…- intonarono tutti insieme la canzone mentre Tyki si avvicinava a Allen sorridendo con un pacchettino in mano.
-Buon compleanno Allen-pon.-
Per quanto non gli piacesse essere chiamato “pon” in quel momento gli vennero le lacrime agli occhi. Nello stesso momento Timcanpy sputò quello che sembrava un regalo da parte del suo shishou.
In quell’istante di immensa felicità il piccolo Walker sentì una lacrima scendergli sulla guancia e un sentimento di enorme gratitudine verso tutti loro.
Quello, si disse, era esattamente come si immaginava il giorno più felice della sua vita, insieme alla sua famiglia.

Merry Christmas